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  • RISULTATI LIVE - Ottavi coppa Italia

AMARCORD. L’11 Ottobre 1961 e la vittoria della Roma in Coppa delle Fiere

Erano gli anni della nuova Italia, i favolosi anni ’60, Mary Quant che sconvolse il mondo con le sue minigonne, la Roma che tentava di sbracciarsi in una rivoluzione calcistica. Quando ancora si giocava una terza gara come spareggio, in bianco e in nero alla televisione. Coppa delle Fiere, antefatto storico della Coppa UEFA. Era la Roma di Losi er core de Romareliquia di una romanità che non c’è più, nemmeno per colpa nostra. Agli ottavi arriva una squadra belga che oggi s’è persa chissà dove, l’Union Saint Gilloise. 4-1, grazie e arrivederci.

Poi il Colonia, più ostica, più germanica.

Ci vuole la gara di spareggio per vedere la Roma vittoriosa. In semifinale la squadra allenata da Foni becca l’Hibernian, di sangue scozzese e celtico. Spareggio, 6-0 per la Roma. Set, game, match.

La Roma è in finale, e lì, a quei tempi, ancora c’era doppia la sfida.

L’andata contro il Birmingham si gioca il 27 Settembre, doppietta di Manfredini che porta la Roma avanti. Domina. Il St. Andrew’s Stadium però è il classico stadio inglese, robusto, la standing area e le birre che colano sugli spalti.

L’aria è calda. 2 a 2 sarà il risultato finale.

Il ritorno è tutto.

Il ritorno è una nuova finale, in casa, all’Olimpico, 60mila presenze e un giorno feriale che si dimentica. Sono le 15.00 di un fottuto Mercoledì. A nessuno interessa lavorare. Solo i bar, i chioschetti sotto casa, quelli con la TV, l’ammasso populista al bancone. Oggi vinciamo, cazzo se vinciamo.

Perché la Roma è qualcosa di magico, i tamburi che battono, la sciarpata, Roma Roma Roma cantata come se fosse l’ultima voce del proprio fiato. La Roma è un regalo che ci hanno fatto. Perennemente dominati dalla sofferenza. Vincere con facilità non lo sappiamo fare, non ci è mai riuscito bene. Tant’è che, nel frattempo, la partita – dura come gli inglesi – si sblocca solo al 56′ con l’autorete di Farmer.

La gara non scorre via velocemente, no. Decisamente no. Se c’è una volta che davvero l’Olimpico ha tremato, beh questo è stato alle 16.45 di un fottuto Mercoledì dell’11 Ottobre 1961. Pestrin segna. Pure le TV in bianco e nero si colorano, con quindici anni d’anticipo. E’ la magia della Roma, infondo.

Perché per una volta c’eravamo noi.

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