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Editoriale. Il curioso caso di Edin Dzeko: nessun attaccante in Serie A sta incidendo quanto lui, eppure…

Edin Dzeko si è preso la Roma con una prestazione da leader assoluto

E’ curioso il caso di Edin Dzeko: 5 gol segnati in 7 partite, solo uno in meno rispetto a Higuain, Icardi e Bacca (2 rigori) e uno in più rispetto a Milik, tutti e tre universalmente considerati quattro “top player”. Lo sono, ma lo è anche Edin Dzeko. Curioso anche il fatto che nessuno ha fatto gli stessi assist del bomber bosniaco: 3 gol regalati ai propri compagni, quindi Dzeko ha inciso direttamente in 8 gol dei 16 totali della squadra, senza considerare i rigori guadagnati, grazie ai quali si arriva a 10 gol in cui Edin ha messo il piedone.

Altro dato curioso: tra tutti gli attaccanti citati, è stato anche il giocatore a crearsi più occasioni da rete. In ordine decrescente: Dzeko ha creato 32 occasioni da gol, Icardi 21, Higuain 18, Milik 14 e Bacca 14. Non sono numeri da giocatori qualunque. Siamo di fronte a numeri da giocatore di prima classe.

Dzeko ieri sera si è imposto sul campo, con una prestazione strepitosa, costringendo anche i tifosi meno pazienti con lui a chiamarlo sotto la Curva, a osannarlo e a intonare cori per lui. Non sarà facile per lui scrollarsi di dosso l’etichetta del “pippone”, a Roma un’etichetta del genere è simile alla “Lettera Scarlatta” di Hawthorne e non basterà neanche segnare un gol a partita.

E’ vero, Dzeko può e deve segnare di più, soprattutto perché nessuno come lui in Serie A sa crearsi occasioni da rete, nessuno sa smarcarsi come lui ed è un dato di fatto. Gli mancano freddezza e ferocia, come ha detto Spalletti, ma Edin ha iniziato il percorso giusto per tornare a essere il grande campione che ha dimostrato di essere negli anni passati. Gli serve continuità, ha bisogno di giocare tanto e di sentire la fiducia intorno a lui.

Spalletti lo scorso anno ha avuto scarsa fiducia in lui. Quest’anno il trend è cambiato, anche se poi nei momenti di difficoltà la soluzione preferita dal tecnico è quella di tornare all’attacco “leggero”, nonostante Salah, El Shaarawy e Perotti non siano nel loro miglior periodo di forma e non stiano garantendo lo stesso numero di gol e giocate della scorsa stagione.

Fortunatamente per la Roma e per Spalletti ieri sera Edin ha giocato titolare e con una prestazione da 8 ha portato la Roma alla vittoria, caricandosi la squadra sulle spalle. Sembra quasi aver detto: “Visto mister? Io ci sono, puntate su di me e non ve ne pentirete“. E c’è da scommettere che a Napoli la maglia numero 9 la vedremo dal primo minuto di gioco.

Non sarà facile per lui scrollarsi di dosso le critiche e i pregiudizi, ma se c’è qualcuno che può staccarsi da terra e spiccare il volo è proprio il Cigno di Sarajevo.

dzekogol2

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