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  • RISULTATI LIVE SERIE A, Stagione 2016 - 2017

Editoriale. L’Heredero Leandro Paredes è pronto: dallo zaino in spalla alla maglia numero 5 della Roma

Leandro Paredes, diamante grezzo, può diventare una stella nella Capitale

Fra le decine e decine di giovani che vanno e vengono da Trigoria da molti anni a questa parte, c’è un giocatore che in testa e nei piedi ha il calcio. Argentino, intenso, tecnico, baciato dal talento, tutte qualità riconosciute da una stella senza tempo come Riquelme e intraviste con merito e prontezza da Walter Sabatini. Il d.s. della Roma ha sbagliato molti colpi, spesso imponendo giovani ai propri allenatori, giovani la cui caratura è poco o per niente adatta alla Roma, squadra da sempre difficile da vivere per ragazzi, a meno che non siano figli di Roma (già consci di pregi e difetti della città eterna) o fenomeni come Marcos e Lamela.

La storia ce lo insegna ed è spietata: il talento nel calcio non sempre basta, soprattutto se è solo supposto o fine a sé stesso. C’è chi a grandi qualità tecniche innate abbina abnegazione, lavoro tattico e atletico, voglia di sfondare e imporsi. Fra errori e splendide intuizioni del d.s. della Roma, c’è Leandro Daniel Paredes, diamante grezzo con la maglia numero 5 (numero che a Roma ha un significato particolare e potente): trequartista quando ha cominciato a calciare la palla, regista da quando ha visto il tramonto dal Parco di Serravalle, con la benedizione di Sant’Andrea.

Spalletti ha intravisto in Paredesun nuovo Pizarro“, per il suo scopritore ora potrebbe rappresentare una succulenta plusvalenza per completare la rosa e fare mercato, molti tifosi sperano che finalmente uno dei tanti giovani presi da Sabatini possa fermarsi e diventare grande con la Roma, mano nella mano, per non avere altri rimpianti. Da heredero di Riquelme, ora sembra più che altro indirizzato a un raggiante futuro da nuovo Redondo. Futuro che sarebbe bello se colorato di Giallorosso. Sia chiaro: il motivo per cui la sua permanenza a Roma non è ancora certa è tutto fuorché tecnico, perché altrimenti Spalletti non lo avrebbe mai schierato titolare al posto di una colonna come Daniele De Rossi, come invece fatto con Gerson. Un ritiro con Spalletti, un impatto in Champions con carattere e personalità e una prima da titolare in una gara delicata, da 3 punti. Il giovanotto arrivato con lo zaino in spalla a Fiumicino due anni fa è pronto, ce lo ha detto il giudice supremo: il campo.

Qualche settimana di attesa ancora, sperando che il numero 5 resti stampato sotto il nome di Leandro Paredes.

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5 commenti

  1. dayeroma81 scrive:

    Unsaluto a tutti… e un vaxxancxlo particolare a f.r. com

    • xXPhantom93Xx scrive:

      xD ma che hanno combinato dillà? Io ho abbandonato da ormai un annetto..Seguo sempre questo sito ma nn si commenta come sull’altro…Quando voglio leggere qualche minchiata leggo l’altro :lol:

      • dayeroma81 scrive:

        E che ne so … a me m hanno bannato un bel po di tempo fa… ogni tanto je do un occhiata ma me tocca grattamme li cojoxi co tutte ste checche depresse… tutte vedove de pjanic e ammiratori juventini… io ho lasciato I commenti a maggio e ho ritrovato una grande roma… non ammiro pallotta x motivi miei… ma ragazzi… il materiale a disposizione e’ bello caxxuto. E se passamo martedi ce sara’ la sorpresa… a.. a proposito… parla uno che protesta da un anno ma martedi pjamo er bjetto e annamo allo stadio… io sto gia in sud .. voi fate lo stesso.. non rimanetesur divano come un qualsiasi laziale depresso burino… martedi e’ fondamentale… dayeroma….

        • xXPhantom93Xx scrive:

          Io sono in America! Non potrò esserci ma nn me la perdo sicuro! Si fate bene comunque. La protesta purtroppo, che può essere condivisibile o meno, danneggia la squadra in un certo senso. Pallotta a volte non è stato chiaro ma ci sta per costruire uno stadio di proprietà e secondo me con lui possiamo diventare grandi. Il calcio è cambiato. Oggi è un business per tutti, non esiste neanche un solo presidente che non fa squadre per un tornaconto. Dobbiamo adattarci se vogliamo competere a quei livelli. Può non essere piacevole ma è così. Quello che dobbiamo fare è tifare la Roma perchè è la nostra squadra del cuore e nessuno ce la può portare via!! E se le cose vanno male pensiamo alla Lazio così se famo du risate!!! :lol:

  2. dayeroma81 scrive:

    Grande squadra… non toccate paredes.. grande caxxetto per il cxlo … e quando rientrera’ rudiger saranno dolori…