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Editoriale. Roma, blinda Szczesny. A tutti i costi

L'obiettivo per il prossimo mercato dev'essere, prima di ogni altra cosa

Il tempo delle riflessioni è finito da un pezzo, o almeno così dovrebbe essere, ma all’incirca dal giorno 1 dell’avventura di Wojciech a Roma. Il portiere polacco ha blindato la porta della Roma, risultando tra i migliori in campo con una frequenza quasi assiomatica. Se qualcosa è parabile, Szczesny ci mette una pezza. In Europa e nel mondo è assai raro trovare portieri come lui e quando questo accade è altrettanto raro che i fortunati club se li lascino scappare. Ed è quello che si chiede alla Roma, che nella persona dell’attuale d.s. Ricky Massara, o del futuro d.s. Monchi, dovrebbe avere come assoluta priorità quella di confermare il portiere polacco.

La scusa non può e non deve essere quella del prezzo del giocatore, visto che l’espressione ‘non ci sono soldi’ è vera solo nel momento in cui si vanno a considerare i soldi, finora sprecati, spesi per Alisson, Jesus o Gerson, in totale 38,2 milioni di euro, 28 dei quali per un portiere di riserva che gioca solo in Europa League e un giovane centrocampista inspiegabilmente considerato ‘pronto’ (e a farne le spese è stato Pellegrini, uno dei migliori centrocampisti di questa Serie A per rendimento, perché ‘è giovane e deve giocare’), ma che in realtà è considerato zero o quasi dal tecnico.

Ecco, mettiamola così: evitando di buttare soldi, cercando di portare a casa solo quello che serve alla squadra, reperire i fondi per acquistare il portiere polacco sarebbe stato (e sarebbe) possibile. Wojciech ormai comincia anche ad aprire ufficialmente a una permanenza a Trigoria: “Giugno è lontano, vedremo“. Il giocatore ha fatto un passo verso la società, che apparentemente ha comprato Alisson per sostituirlo nel prossimo giugno e, chissà, forse sperando che potesse diventare titolare già in questa stagione, insidiando il granitico Szczesny. Le cose, però, sono andate diversamente, anche perché Spalletti stravede per Wojciech, se non altro perché gli ha portato tanti punti quanto avrebbe fatto un buon attaccante. Qualcuno dice che il bravo portiere è quello che limita i danni e para il parabile, senza errori. Beh, Szczesny è andato oltre: lui ha deciso di vestire la tuta e il mantello di Superman per difendere la porta della Roma. E nessuno, nelle possibilità della Roma, potrebbe farlo meglio di lui. Con tutto il rispetto per il bravo Alisson, il quale si sta togliendo belle soddisfazioni con la maglia del Brasile, i due soli anni di differenza fra i due non possono giustificare l’abisso in esperienza e presenze tra il portiere polacco e quello brasiliano. Un eventuale avvicendamento tra i due sarebbe un passo indietro e non è un’opinione, lo dimostrano anche le scelte di Spalletti, che ad Alisson ha deciso di affidare le sole partite di Europa League.

Andato via Sabatini, forse, sarà possibile vedere il direttore sportivo della Roma meno intenzionato a togliersi sfizi e più impegnato a risolvere i problemi della squadra con operazioni utili alla causa Giallorossa. O almeno questa è la speranza, così come lo è vedere Szczesny diventare un giocatore della Roma a fine anno. Per crescere una volta per tutte. La sensazione è che in difesa qualche pezzo partirà nuovamente (Manolas – che ancora non ha rinnovato – e Ruediger hanno richieste ‘pesanti’ e insistenti dalla Premier e non solo), sarebbe importante avere una certezza tra i pali, per cambiare il meno possibile e per continuare a sognare lo Scudetto.

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1 Commento on "Editoriale. Roma, blinda Szczesny. A tutti i costi"

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Toro_seduto
Member
9 gennaio 2017 20:01

Concordo su tutto.
A me Scesni è sempre piaciuto ma credo sia difficile trattenerlo

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