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  • RISULTATI LIVE SERIE A, Stagione 2016 - 2017

Editoriale. Santa sosta

La Roma benedice la sosta: sono tantissimi i giocatori da recuperare...

Per parlare di Santa Claus è presto (purtroppo o per fortuna), ma per ora è d’obbligo parlare di “Santa sosta“. Non è il cugino di Babbo Natale, ma dei bei regali Luciano Spalletti li riceverà lo stesso. Durante l’intervista post-gara a Premium ieri il tecnico della Roma si è lasciato andare a un liberatorio “la sosta ci voleva, eccome se ci voleva“. Perché è vero, storicamente a noi romanisti la sosta non piace, perché ci tiene lontani dalla nostra Roma e perché abbiamo paura che possa interrompere il momento positivo della squadra. Ovvio, questo timore c’è, ma se ora la Roma stava vivendo un ottimo momento dal punto di vista del rendimento, lo stesso non si poteva dire della situazione-infortunati.

Manolas, Nura, Seck, Mario Rui, Palmieri, Vermaelen, Totti e Florenzi sono fermi, Strootman, Nainggolan, Bruno Peres, Perotti, Fazio, Ruediger e Paredes giocano affaticati, altri titolari stringono i denti e accumulano stanchezza da settimane: Trigoria queste settimane sembrava un centro di recupero infortunati (e Villa Stuart ha visto Giallorossi con una frequenza preoccupante), non un centro di allenamento.

Nonostante questo, Spalletti e i ragazzi sono riusciti a portare a casa 5 vittorie su 7 gare giocate in questo miniciclo, dal 15 ottobre al 6 novembre. Un buon risultato, non ottimo perché una squadra con il potenziale della Roma le gare giocate poteva vincerle tutte: come ha giustamente detto Rizzitelli ai microfoni di Roma Radio “La panchina della Roma deve essere in grado di battere l’Empoli, non cerchiamo scuse“.

Difensori centrali sulla fascia, centrocampisti in difesa, mediani sulle fasce, esterni sinistri a destra e viceversa: in un periodo in cui la Roma ha dovuto subire gli eventi e adattarsi a essi, scandito dallo sbuffare e dal sospirare di Spalletti, la squadra ha mostrato segni di crescita importanti.

Segni come l’aver tenuto la porta inviolata in due occasioni, seppur contro Empoli e Bologna (ma la Roma sembra letteralmente in grado di prendere gol da tutti, figuriamoci con tutte queste assenze); un attaccamento crescente alle radici di questa maglia, di questo stemma, per citare Spalletti; una vittoria in una trasferta europea (non accadeva da 21 mesi); la crescita tecnica e caratteriale di giocatori come Paredes (soprattutto), ormai un nuovo titolare, e su Emerson Palmieri (in secondo luogo), che ha dimostrato di poter avere dello spazio in questa rosa. Sono tanti i segnali positivi per Luciano Spalletti, che in queste due settimane di sosta potrà recuperare molti infortunati e ritrovare i migliori Nainggolan e Strootman, su tutti, due giocatori apparsi affaticati e stanchi. A tratti irriconoscibili, come ha affermato lo stesso Spalletti nella gara di ieri.

Saranno due settimane noiose, vuote, con le Nazionali che possono a malapena saziare la vista, ma se si guarda il calendario (nel mese di dicembre la Roma dovrà affrontare Lazio, Milan e Juventus nel giro di 2 settimane) non si può che benedire la sosta, mai come questa volta Santa.

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