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Editoriale. Sulle spalle del gigante

Dopo tutte le critiche ricevute nei mesi scorsi, Edin Dzeko ha il compito di guidare la Roma alla vittoria...

Non parlate di pressione a Edin Dzeko, perché può giusto prenderla a ridere. Dopo tutte le critiche ricevute lo scorso anno e nei mesi scorsi (anche ora che è in cima alla classifica marcatori in Serie A) la pressione di dover segnare domani sera dev’essere come una piuma sul palmo della mano. Per la conferma di Luciano Spalletti, per il futuro della squadra, per vincere un titolo con la maglia della Roma, domani sera la Roma peserà interamente sulle spalle del gigante. Perché, diciamocelo, se le cose vanno bene, è merito di altri e di tutti, se le cose vanno male, è colpa di Edin Dzeko. “Un altro ne avrebbe fatti 66“, “pippone“, “non è cattivo“, “con Higuain eravamo primi“: giusto qualcuna delle tante eresie che si possono leggere sui social ufficiali del giocatore e della Roma.

Un delirio, qualcuno passerà questo termine. I giocatori che stanno facendo più gol di lui si contano sulle dita di una mano e si possono trovare altrove, in altri campionati, con la maglia del Bayern Monaco, del PSG, del Barça, del Real Madrid. Non in Italia. Non Belotti, non Higuain, non Dybala, non Immobile, non Mandzukic, non Icardi, no, nessuno di questi. 33 gol e 9 assist in stagione, in Serie A, non li ha fatti nessuno. Edin Dzeko sì, il cigno di Sarajevo, lui ci è riuscito. E’ riuscito a firmare il record di reti stagionali con la maglia della Roma, superando Totti, Volk e Manfredini. Se sulla bocca di qualche “disattento”/prevenuto continueranno a ballare parole vuote, nella storia della Roma il nome del numero 9 è scritto con le stelle e non c’è niente e nessuno che possa toglierlo da lì.

Le possibilità della Roma di battere la Lazio e passare il turno di Tim Cup passano quasi interamente per i piedi di Edin, chiamato a segnare ancora in un Derby, chiamato a segnare ancora, per far alzare in piedi tutti i tifosi della Roma, per farli cantare ancora un’altra volta, ancora una volta intonando il suo nome.

Roma-Lazio, sulle spalle del gigante.

dzekogolsassuolo

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