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  • RISULTATI LIVE SERIE A, Stagione 2016 - 2017

“Il discorso dell’ambiente lascia il tempo che trova”. De Rossi indica la via

Daniele De Rossi e Umberto Gandini hanno indicato la via...

Daniele De Rossi ha parlato di refrain, come a voler dire che alla lunga “l’ambiente” possa diventare un alibi. Indubbiamente a Roma c’è qualcosa che non va, eufemisticamente parlando, basta leggere i riassunti delle trasmissioni radiofoniche che si possono facilmente trovare su internet, ma come ha detto benissimo il vice capitano della Roma, sta proprio qui la crescita. Dopo la gara di ieri sera, il numero 16 ha detto: “In passato pensavo anche io fosse l’ambiente, ma crescendo capisci che è una spiegazione che lascia il tempo che trova. La personalità la fanno i calciatori, l’allenatore e 4-5 dirigenti che ti stanno vicino quotidianamente. Non è un alibi ma un refrain che non ci fa troppo bene“.

Una pietra tombale su un discorso dietro al quale si nascondono molti problemi, come si fa con la polvere sotto il tappeto. Se uno degli uomini più rappresentativi della società smonta il discorso-ambiente, cosa che oltretutto anche Gandini aveva fatto qualche giorno (“Ci deve essere una maturazione nell’ambiente. Forse è la parte più difficile. Tutto ciò deve partire dall’interno, dal club stesso”), questa scusa va accantonata, per concentrarsi esclusivamente sul campo.

Se ne parla poco, ma se da una parte ci sono giornalisti che attaccano la Roma anche senza motivo, dall’altra c’è un gruppo ben nutrito che è pronto a giustificare qualsiasi errore, derubricando tutto dietro il famoso refrain “è colpa dell’ambiente“, finendo così per costruire un vero e proprio muro di cinta tra la squadra e le critiche. Molto spesso, infatti, chiunque avanzi dei dubbi sull’operato della società o della squadra viene attaccato con la solita frase, di cui (purtroppo) abusano parecchi speaker radiofonici: “dici così perché non ti passano più le notizie“. Gandini lo aveva detto e De Rossi lo ha ribadito, segno che qualcosa all’interno del club stia cambiando davvero, visto che qualche mese fa le dichiarazioni dei dirigenti erano diametralmente opposte.

La Roma deve crescere, c’è bisogno di un passo in avanti importante da parte di tutte le componenti di un club: giocatori, allenatore e dirigenti. Questi ultimi, nella persona di Gandini (non a caso ha lavorato in un club come il Milan), hanno iniziato a cambiare i toni, De Rossi ha parlato per la sua squadra mettendo sulle spalle della squadra, com’è giusto che sia, il peso delle proprie sconfitte e vittorie. Dopo aver tentato di inaugurare la “The Roma Way” (parlò di ambiente ideale in cui lavorare). così si era (ri)presentato al suo ritorno, il tecnico della Roma sta spesso sfogandosi sulla stampa, a volte giustamente e a volte meno.

La Juventus non è imbattibile, ma questo non dev’essere un motivo di festa, dev’essere un motivo ulteriore per non inciampare in gare ampiamente alla portata come quelle di Cagliari, Torino, Bergamo ed Empoli, in cui la Roma ha perso 10 punti. Molto meglio concentrarsi sui propri errori, per analizzarli, crescere e tentare l’assalto alla gloria, piuttosto che nascondersi dietro l’ambiente e le “aspettative troppo alte” (?). Senza autocritica non c’è crescita, fortunatamente qualcuno a Trigoria ha cominciato a dirlo, senza mezzi termini.

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