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  • RISULTATI LIVE SERIE A, Stagione 2016 - 2017

EDITORIALE. Leandro Paredes, da Heredero a titolare

Paredes è sempre più al centro del gioco romanista

Leandro Paredes piano piano si sta prendendo la Roma. Il regista argentino, entrato inizialmente in punta di piedi, sta dimostrando di avere sempre più sicurezza. D’atronde che non fosse un ragazzo come tanti lo dimostra il fatto che a soli 18 anni facesse già parte del “grande giro” del Boca Juniors, dove Paredes ha potuto studiare da vicino il suo idolo Juan Roman Riquelme. Ed è proprio la vicinanza al geniale fuoriclasse a suggerire uno dei primi soprannomi di Paredes: El Heredero, l’erede naturale di Riquelme. Roba che arricchierebbe il Curriculum Vitae di qualsiasi calciatore del mondo, figurarsi un argentino cresciuto con la divisa del Boca tatuata addosso.

E pensare che fino a poco prima della chiusura del mercato estivo la permanenza di Paredes in maglia Giallorossa sembrava cosa tutt’altro che scontata. Perché nel momento in cui la Roma si è trovata ad un passo da Diawara, è sembrato inevitabile il sacrificio del 22enne argentino. Monaco, Zenit, Milan, Leicester e Juventus sono state solo alcune delle squadre arrivate a bussare (in modo più o meno ufficioso) alla porta della Roma. Fortunatamente, le eccessive richieste del Bologna e le pressioni di Spalletti hanno portato la dirigenza capitolina a scegliere di puntare su Paredes.

Spalletti è stato fondamentale per la mia permanenza, ha voluto farmi rimanere. Mi sono sentito subito importante e parte del progetto“. Queste la conferma arrivata direttamente dal centrocampista in zona mista dopo la grande prestazione offerta contro il Palermo. Una partita assolutamente esaltante, anche considerando il cammino effetuato fin qui dal 5 Giallorosso: se inizialmente Paredes tendeva fin troppo spesso a scaricare la palla a De Rossi (quando schierati insieme), ora ha iniziato finalmente a prendersi le giuste responsabilità nel dettare i tempi della manovra romanista. Quello che stupisce maggiormente però è il grande contributo in fase di interdizione, da mediano navigato, frutto dell’intuizione e del lavoro di Marco Giampaolo. Da trequartista puro a metronomo, come Pizarro e Pjanic prima di lui. Non a caso i 2 ex cui Spalletti ha paragonato Leandro Paredes.

E proprio al tecnico toscano spetta il compito di aiutare il 5 Giallorosso a sviluppare bene il suo talento cristallino. D’altronde l’argentino ha già dimostrato di saper giocare bene sia in un centrocampo a 2 con De Rossi che in uno a 3. E magari domani potrebbe scendere in campo per la quinta volta consecutiva tra campionato e coppa…

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