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Roma, la Primavera non sboccia mai in Giallorosso. Dal 2010 4 trofei nazionali, ma in rosa c’è il solo Florenzi

Dal 2010-2011 al 2016-2017 la Roma ha vinto 4 trofei nazionali ma un solo Primavera è rimasto in rosa

Da una parte l’orgoglio, dall’altra il rimpianto: la Primavera della Roma non sboccia mai in Giallorosso. Eccezion fatta per Alessandro Florenzi, unico Primavera della nidiata del 2010 a esser rimasto a Roma (anche se è passato per Crotone). Nella gara di ieri sera contro l’Austria Vienna in panchina erano seduti Lorenzo Grossi, Lorenzo Crisanto e Riccardo Marchizza, tre campioni d’Italia Primavera la scorsa stagione: nessuno di loro quest’anno ha ancora trovato spazio in Prima Squadra, ma molti altri compagni hanno lasciato Trigoria per tentare la fortuna altrove. Accade la stessa cosa (e nella grossa maggioranza dei casi) dal 2011-2012, anno in cui la gestione del calciomercato Giallorosso è passata a Sabatini. L’analisi non vuole giudicare i singoli casi tecnici, ma riportare una statistica quantomeno curiosa.

STAGIONE 2011-2012: IL PROGETTO e LUIS ENRIQUE.
Sabatini e Baldini cercano di portare a Trigoria una rivoluzione culturale: con Luis Enrique l’obiettivo sarà quello di puntare sui giovani del vivaio per costruire una Cantera simile a quella del Barça. Sabatini eredita moltissimi Campioni d’Italia Primavera: nel 2010 in rosa c’erano Antei (Sassuolo), Barba (Empoli tramite Stoccarda), Caprari (Pescara tramite Inter), Ciciretti (Benevento), Florenzi, Politano (Sassuolo), Piscitella (Catania), Sabelli (Bari), Verre (Pescara) e Viviani (Bologna tramite Hellas). In Prima Squadra vanno Viviani, Verre, Caprari (per 6 mesi) e Piscitella. La Primavera alla fine della stagione vincerà la Coppa Italia e Supercoppa: De Rossi aveva in più (tra gli altri) alcune eccellenze come Romagnoli (Milan),  i fratelli Ricci (Sassuolo e Perugia), Cittadino, Frediani. Quella stagione Sabatini ha acquistato Tallo e Nego.

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STAGIONE 2012-2013: ZDENEK ZEMAN E ANDREAZZOLI.
Provenienti dalla Primavera, in Prima Squadra il nuovo tecnico della Roma Zdenek Zeman avrà a disposizione: Florenzi (tornato da Crotone e in rampa di lancio con 2391′ giocati) e Romagnoli (solo 3 presenze). Sabatini in quella stagione ha acquistato Nico Lopez, Svedkauskas e Lucca. Non una grande stagione per la Roma Primavera che viene eliminata ai Playoff per le Final Eight dall’Inter.

STAGIONE 2013-2014: RUDI GARCIA.
Con Garcia si rialza la testa dopo la cocente sconfitta in Coppa Italia contro la Lazio: i Giallorossi realizzano 85 punti, tanti da poter credere nello Scudetto, se la Juventus non avesse fatto 102 punti. Parlando della Primavera, si torna a vedere qualche Primavera in Prima Squadra, anche se per pochi minuti. Romagnoli, Federico Ricci, Mazzitelli (Sassuolo) e Caprari nella prima stagione, rispettivamente per 11, 4, 1 e 1. Si affaccia tra i grandi (pur senza giocare) Lorenzo Pellegrini, oggi al Sassuolo, che esordirò un anno dopo. Garcia convoca molte volte Di Mariano, Berisha, Marin e altri giovani acquistati da Sabatini, ma senza mai dar loro spazio. Il d.s. della Roma in questa stagione acquista moltissimi giovani: Jedvaj (2 presenze per lui), Golubovic, Yanmaine, Berisha, Marin, Vestenicky e Tibolla. La Roma Primavera viene eliminata ai quarti delle Final Eight dalla Lazio.

STAGIONE 2014-2015: RUDI GARCIA BIS.
La Roma mantiene vivo il sogno di competere con la Juventus, Sabatini porterà a termine il sanguinosissimo acquisto di Iturbe (i cui frutti sono attesi ancora oggi). Nel corso di questa stagione troveranno spazio in Prima Squadra Verde (341′), Somma (41′) e Pellegrini (23′). Sabatini per la Prima Squadra in questa stagione “offre” a Garcia il giovane Salih Uçan, pescando a gennaio Kevin Mendez, Radonjic e l’ottimo Machin. La Primavera (che aveva chiuso il proprio girone da prima classificata) si arrende ancora alla Lazio in semifinale.

(fotoTedeschi)

(fotoTedeschi)

STAGIONE 2015-2016: GARCIA & SPALLETTI E TRICOLORE.
A novembre Roma prima in classifica, a metà stagione Garcia viene esonerato e a Roma arriva Luciano Spalletti. Insomma, qualcosa non è andato come previsto. Anzi, più di qualcosa. Della Primavera in Prima Squadra Garcia promuoverà: Sadiq (187′ e 2 gol), Di Livio, Soleri e Tumminello. Convocati numerose volte Ponce e Nura, senza mai esordire probabilmente a causa di ripetuti infortuni. Se per la Prima Squadra la stagione si è conclusa con il terzo posto e la sfiorata rimonta ai danni del Napoli, per la Primavera è stata una stagione da Tricolore: Scudetto per Alberto De Rossi e i suoi. Miglior difesa e miglior differenza reti. Sabatini in questa stagione per la Primavera ha acquistato Ponce, Nura, Sadiq, Falasco e H’Maidat.

STAGIONE 2016-2017: SPALLETTI, POST-SCUDETTO.
Per questa stagione romanticamente parlando si poteva sognare una Prima Squadra piena di giovani campioni d’Italia, anche e soprattutto a causa degli obblighi finanziari della Roma, ma così non è stato, in pieno stile Sabatini, o comunque Roma post 2011. Capradossi al Bari, D’Urso al Latina, Machin al Trapani, Ponce al Granada, Sadiq al Bologna, Di Livio alla Ternana e via dicendo. La rosa è corta e la speranza è che qualcuno dei ragazzi rimasti in Primavera (De Santis, Marchizza, Grossi, Soleri e Tumminello su tutti) possa imporsi con la maglia dei grandi. La Roma Primavera è seconda in classifica a un punto dall’Atalanta.

A quanto si vocifera nell’ambiente, Massara è pronto a riportare a Trigoria Politano e Pellegrini dal Sassuolo: una vera e propria eccezione, qualcosa di straordinario, considerando i precedenti delle ultime 5 stagioni. Dal 2011, con 4 trofei Nazionali vinti e ottimi percorsi in Europa nella Youth League (solo la Lazio ha tenuto il passo della Roma nei trofei Nazionali), soltanto Florenzi è riuscito ad affermarsi in Prima Squadra. Solo uno. Per i ragazzi provenienti dal vivaio sembra particolarmente difficile trovare spazio e fiducia in questa Roma.

Considerando il rendimento degli ex del vivaio nelle loro squadre attuali, forse insistere con qualcuno di loro non sarebbe stata una cattiva idea…

pellegrini

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3 commenti

  1. helterskelter scrive:

    purtroppo è stato tutto dovuto alla gestione esterofila (e forse con qualche parcella particolare) di sabatini.
    quanti dei giocatori scartati da sabatini erano campioni? nessuno.
    quanti potevano essere utili , forse anche da titolari? più di uno.
    invece abbiamo continuato a comprare seghe senza speranza straniere.
    spero che massara punti di più sul nostro vivaio